
Dance / 06.03.2026
Lù Lauru
Lù Lauru è un brano ispirato a una leggenda della tradizione salentina, nato da un racconto che mia madre mi ha tramandato nel tempo.
La canzone porta dentro un immaginario fatto di notti scure, frantoi, case antiche, ombre e presenze misteriose. Lu Laùru appare come una figura inquietante, sfuggente, capace di entrare nei sogni, togliere il respiro e lasciare addosso una paura difficile da spiegare.
Ho voluto trasformare questa storia popolare in musica, mantenendo il legame con il dialetto e con quell’atmosfera sospesa tra memoria, superstizione e racconto orale.
È un brano che unisce tradizione e suono moderno, cercando di dare voce a una figura che appartiene all’immaginario profondo della nostra terra.
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Intro
La mamma della maestra mia...
diceva che lo vedeva...
tra lu fumu ti lu frantoio...
quannu l’aria si facìa scura...
Ritornello
Era lu La-ù-ru...
veniva di notte...
alto e magro...
ti toglieva il respiro...
Era lu La-ù-ru...
non sempre lo puoi vedere...
ma lo senti addosso...
come un’ombra su di te...
Strofa 1
La notte con la candela
ma a iddu non ci pià-cìa
stava là, fermo e zitto
mazzu mazzu, sempre dritto
Poi all’improvviso arrivava
sopra lu piettu si cummìa
sentivi lu respiru scappare
e lu cori forti a tremare
Pre-Ritornello
Si avvicina...
non lo vedi...
lo senti ma non ci credi...
chiudi gli occhi...
ma ritorna...
stanotte ti fa dispetti...
Ritornello
Era lu La-ù-ru...
veniva di notte...
anima scura...
ti blocca il respiro...
Era lu La-ù-ru...
entra nei sogni...
ti resta addosso...
e non lo mandi via...
Strofa 2
A volte gatto, a volte bambino
a volte ride… ma non è lui
piccolo e scuro, con il cappello
se lo perdi… piange per quello
Sopra la terrazza faceva rumori
passi felpati, strani odori
alla fine tutto era spostato
come se fosse passato
Bridge
Ci li rubbi lu cappieddu
chianci e ti prometti tuttu
tra le mani nu tesoru
ma poi torna… La-ù-ru
A casa noscia lu chiamanu
lu ziu La-ù-ru… e già lu sapunu
tra li muri, intra lu scuru
sempre torna… La-ù-ru
Breakdown
Non parla...
ma lo senti...
sobbra lu piettu...
ti leva il respiro...
Ritornello finale
Era lu La-ù-ru...
veniva di notte...
anima dannata...
ti blocca il respiro!...
Era lu La-ù-ru...
lo senti vicino...
intra lu suennu...
non ti lascia mai...
Outro
lu La-ù-ru...
lu ziu La-ù-ru...
lu La-ù-ru...
DIETRO IL BRANO
Come è nato.
“Lù Lauru” nasce da un racconto che mi ha fatto mia madre, legato a una figura della tradizione popolare salentina.
Fin da subito mi ha colpito il modo in cui queste storie riescono a restare vive nel tempo. Non sono semplici racconti di paura, ma pezzi di memoria tramandati a voce, dentro le famiglie, nelle case, nelle campagne e nei frantoi. In queste immagini c’è un mondo antico che, anche oggi, continua ad avere forza.
Da questo racconto è nata l’idea di trasformare Lù Lauru in un brano, cercando di conservare il mistero, la tensione e anche il fascino di una presenza che non si vede sempre, ma che si sente. Ho voluto usare il dialetto perché era il modo più naturale per restituire l’atmosfera originale della storia.
Il brano prova a mettere insieme due dimensioni: da una parte la leggenda, la superstizione, il racconto popolare; dall’altra la musica, che rende questa figura ancora più viva e presente.
Per me è anche un modo per dare valore a ciò che ci è stato raccontato da chi è venuto prima di noi. “Lu Laùru” non nasce da un’invenzione astratta, ma da una memoria familiare che si collega a una tradizione più ampia della nostra terra.
Continua l’ascolto.
Discografia →

Radio Up Too Loud

The Shadow Isn’t Me

MY OWN SKIN

Done with Yesterday

Fino All'alba

Feel The Night

THE WEIGHT OF KEYS

Non Mi Chiedere Come Sto

The Light That Remembers

Out Of Ground

Low Tide Ritual

Balliamo Anche Se Fa Male

We Become the Sound

Like a Very Modern Man

Burn Slow

Sale Nella Luce

Rumore Digitale

Fermi alle Tre

Inner Fire

Siamo Nella Notte

Boom Boom Body

Golden Hour

Debí Tomar Más Fotos

I Should've Taken More Pictures

Frequency Scan

Bass Command

Pulsica

I Protettori Dei Vigneti

