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Non Mi Chiedere Come Sto
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Pop / 16.07.2026

Non Mi Chiedere Come Sto

“Non mi chiedere come sto” nasce da una situazione fin troppo comune: persone che spariscono per mesi, a volte per anni, e poi improvvisamente si ricordano di te. Ti salutano calorosamente, ti chiedono come stai, fanno due chiacchiere e, puntuale, arriva il favore da chiedere.

Il problema non è aiutare qualcuno. È quella falsa dimostrazione di interesse che precede la richiesta, come se bastasse un “ciao carissimo” per fingere un rapporto che nella realtà non viene coltivato.

Il brano racconta questa ipocrisia senza troppi giri di parole, con ironia, insofferenza e una buona dose di sincerità.

Il messaggio è semplice: se hai bisogno di qualcosa, chiedimelo. Ma non fingere di interessarti alla mia vita soltanto perché ti serve un favore.

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Le parole.

Strofa 1

Mi chiedi come sto

ma non ti serve saperlo

lo fai per arrivare

a quello che devi chiedermi

mi dici “ciao carissimo”

e già mi viene male

perché dopo due parole

so già come va a finire

prima fai il gentile

poi mi chiedi una cosa

prima sembri presente

poi sparisci di corsa

e non è per il favore

non è quello il problema

è che fai finta di esserci

solo quando ti conviene

Pre-Ritornello

E allora dimmelo subito

dimmelo chiaro

non mi fare il giro

che tanto lo so

Ritornello

Non mi chiedere come sto

se non te ne frega niente

non mi chiedere come sto

se ti serve solamente

una scusa per parlare

una porta da aprire

un modo più pulito

per potermi chiedere

Non mi chiedere come sto

come sto

come sto

se non vuoi sapere

come sto

Strofa 2

Mi scrivi dopo mesi

con la faccina buona

“oh, da quanto tempo”

e poi parte la storia

“ti posso disturbare?”

“solo un minuto”

e quel minuto diventa

un favore muto

che se dico di no

sembro pure cattivo

se dico di sì

poi sparisci di nuovo

e non è per il tempo

non è per la fatica

è che mi cerchi solo

quando ti serve una vita

Pre-Ritornello

E allora dimmelo subito

dimmelo chiaro

non mi fare il buono

che tanto lo so

Ritornello

Non mi chiedere come sto

se non te ne frega niente

non mi chiedere come sto

se ti serve solamente

una scusa per parlare

una porta da aprire

un modo più pulito

per potermi chiedere

Non mi chiedere come sto

come sto

come sto

se non vuoi sapere

come sto

Bridge

E non mi offendo

se mi chiedi un favore

mi offendo se fingi

che sia amore

non mi dà fastidio

la cosa che vuoi

mi dà fastidio

che mi usi e poi vai

Ritornello finale

Non mi chiedere come sto

se non te ne frega niente

non mi chiedere come sto

se ti serve solamente

una scusa per parlare

una porta da aprire

un modo più pulito

per potermi chiedere

Non mi chiedere come sto

come sto

come sto

se non vuoi sapere

come sto

Finale

La prossima volta

fammi un favore

chiedimi il favore

e basta

DIETRO IL BRANO

Come è nato.

Questa canzone nasce da una cosa che non sopporto.

Hai presente quando ricevi una telefonata o un messaggio da qualcuno che non senti da una vita? Magari sono passati mesi, se non anni. Ti saluta con un entusiasmo incredibile, ti chiama “carissimo”, ti chiede come stai e sembra quasi che non aspettasse altro che sentirti.

E io, già dopo le prime due parole, so come andrà a finire.

Perché puntualmente, dopo qualche convenevole, arriva la richiesta. Un favore, un consiglio, un problema da risolvere. Qualcosa che gli serve.

Ora, sia chiaro, non ho mai avuto problemi ad aiutare qualcuno. Se posso dare una mano, lo faccio volentieri. Quello che mi dà fastidio è il teatrino che precede la richiesta.

Perché devi fingere di interessarti a come sto? Se davvero ti interessasse, magari ti saresti fatto vivo anche quando non avevi bisogno di nulla.

E la cosa ancora più assurda è che, se dici di no, rischi persino di passare per quello cattivo.

“Non mi chiedere come sto” è nata proprio da questa insofferenza. Ho voluto mettere in musica una situazione quotidiana che probabilmente molti hanno vissuto almeno una volta.

Non è una canzone contro chi chiede aiuto. È contro chi scambia la gentilezza per una tecnica da utilizzare quando gli conviene.

Ecco perché il finale dice esattamente quello che penso.

La prossima volta, se hai bisogno di un favore, chiedimelo direttamente.

Risparmiamo tempo entrambi.

Continua l’ascolto.

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